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gennaio 18, 2013
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gennaio 18, 2013

Il Premio a Davide Calabrese

La Commissione giudicatrice del Premio Nazionale “Sandro Massimini”, presieduta dall’Assessore alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, Roberto Antonaz, e composta da Raffaello de Banfield, Umberto Bosazzi, Stefano Curti, Claudio Grizon, Gino Landi, Stefano Maccarini, Andrea Merli, Fabio Nossal, Elio Pandolfi e Danilo Soli, ha deciso all’unanimità di assegnare il riconoscimento, giunto all’ottava edizione, al giovane artista Davide Calabrese, il quale, dopo diverse esperienze di rilievo nel mondo dello spettacolo, ha dato un particolare contribuito al grande successo del musical “Tutti insieme appassionatamente” di Rodgers realizzato dalla Rancia sulla traccia dei sensazionali exploit di Broadway e di Hollywood: Nelle due edizioni italiane, prima nel ruolo di Franz e poi in quello del coprotagonista, il comandante Georg von Trapp della marina austriaca, personaggio realmente esistito, Calabrese ha messo a frutto la sua solida preparazione teatrale, la sua versatilità e la sua sensibilità umana, con schietti consensi anche al Rossetti di Trieste, al Giovanni da Udine e al Verdi di Pordenone. Trieste è del resto la città dov’è nato nell’aprile del 1978 ed è con viva soddisfazione che il Premio è assegnato per la prima volta a un triestino nel decennale della scomparsa del grande Sandro Massimini, protagonista indimenticabile del Festival Internazionale dell’Operetta organizzato dal teatro Verdi. E al festival salvato miracolosamente quest’anno proprio Calabrese ha dato un importante contributo promuovendo e interpretando al Ridotto de Sabata un Musical Gala  in cui ha dimostrato tutta la sua versatilità canora e interpretativa. In quest’anno quanto mai intenso, egli ha dato altri contributi alle produzioni della Rancia in ormai mitici spettacoli, quali “Grease” e “La piccola bottega degli orrori” dando estro anche al diavolo nell’opera “Pachamama” del nostro Fabian Perez Tedesco.

Gli studi nel canto, nella dizione, nella mimica e nella danza, assieme a quelli di psicologia, hanno portato Calabrese a emergere subito tra gli allievi della Bernstein School of Musical Theater di Shawna Farrel a Bologna, città dove ora risiede, e a meritare con la sua bella ed espressiva voce  baritonale di ampia estensione il diploma a pieni voti e ben sei borse di studio e di lavoro, a cui si è aggiunta la borsa della Guildford di Londra. Con la Bernstein ha recitato in musical quali “Secret Garden”, “Oklahoma”, “Children of Eden” e “Grand Hotel”, è stato mimo e perfino mangiafuoco, ha inciso cd e la lista si è allungata con “All that musical”, “Company” e “Sweeney Todd”. Fantasioso e creativo, Davide è stato anche autore e interprete di commedie musicali quali “Ho rubato un motivo”, “C’è tra noi cinque” e “Facciamo l’inferno” e il suo eclettismo comunicativo l’ha portato anche alla Contrada di Trieste con “Trieste in poesia” e “Un nido di memorie” di Kezich, mentre da tre anni partecipa al tributo pisano a Giorgio Gaber con “Far finta di essere G”. Dai festival di strada agli happening medievali, fino a Forni e Tolmezzo, da truccatore cinematografico a insegnante di recitazione e scherma a Trieste e Gorizia, si può dire che ben pochi giovani che calcano le scene possano vantare così solide e poliedriche basi a soli 28 anni per cui il successo che ora egli ottiene come comandante von Trapp appare soltanto una tappa dei tanti traguardi che certamente raggiungerà in una carriera che si prospetta luminosa e che ci auguriamo possa contribuire anche nel nome di Trieste e del suo amore per il teatro ad alimentare e rinfocolare la fiamma dell’operetta e in genere della musa leggera oggi più che mai assetata di giovani, come Calabrese, dalla preparazione profonda e dalle qualità eccellenti, ma anche dal generoso e trascinante entusiasmo.

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