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Il Premio a Galatone

La Commissione giudicatrice del Premio Nazionale “Sandro Massimini”, presieduta dall’Assessore alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, Roberto Antonaz, e composta da Raffaello de Banfield, Umberto Bosazzi, Stefano Curti Claudio Grizon, Gino Landi, Stefano Maccarini, Andrea Merli, Fabio Nossal, Elio Pandolfi e Danilo Soli,  ha deciso all’unanimità di assegnare il riconoscimento, giunto alla sesta edizione, al giovane artista Graziano Galatone, il quale, dopo diverse esperienze in spettacoli musicali di successo, ha contribuito in maniera determinante allo straordinario successo dell’edizione italiana di “Notre Dame de Paris”, l’opera di Riccardo Cocciante e Luc Plamondon, tratta dal romanzo di Victor Hugo e prodotta da David Zard, che dopo il trionfale debutto parigino, è diventata un evento mondiale, superando il milione di spettatori e i dieci milioni di dischi.

Nato a Palagianello, in provincia di Taranto, l’8 ottobre 1973, Galatone ha dimostrato nelle vesti di Febo, capitano degli arcieri del re, attratto dalla bellezza gitana di Esmeralda, doti di particolare virile comunicativa, unita a espressive qualità tenorili, diventando subito un beniamino del pubblico. La sua personale affermazione ha colpito anche Lucio Dalla, che lo ha voluto subito nei panni di Cavaradossi, il pittore liberale protagonista del dramma di Sardou, musicato da Giacomo Puccini, e ora trasformato dalle appassionate note di Dalla, con grande amore reverenziale, in un altro spettacolare evento, “Tosca, amore disperato” che va in scena al PalaTrieste, dopo il ritorno dell’acclamato “Notre Dame de Paris”, sotto l’egida del Teatro Stabile Rossetti.

Il Premio a Galatone vuole essere anche un meritato riconoscimento per Cocciante e Dalla, due cantautori italiani usciti dal mondo del pop e autentici idoli dei giovani, i quali sono riusciti ad intraprendere felicemente una diversa “via italiana al musical”, capace di partire dalla gloriosa tradizione del melodramma e dalle atmosfere di Lloyd Webber e dell’opera rock per creare un nuovo tipo di opera, aperta alle esperienze moderne e capace di parlare a un pubblico sempre più vasto, di ogni età e condizione. Del resto Sandro Massimini, grande erede dell’operetta tradizionale, aveva imboccato con successo, al termine di una luminosa, ma troppo breve carriera, la strada del musical con “My fair Lady” e “Victor Victoria”, dimostrando la necessità di rinnovarsi.

Trentenne pugliese, Galatone è cantante, percussionista, attore, compositore, coreografo e organizzatore di vari spettacoli.Figlio d’arte – il padre è batterista- ha avuto gli strumenti a percussione come filo conduttore della sua carriera, compresi i timpani, fino a d arrivare al canto popolare, che porterà in Russia, in Grecia, in Cina e in molte regioni d’Italia, con formazioni folcloriche: Eclettico per natura, ama l’arte in tutte le sue sfaccettature. Egli si è reso promotore e protagonista di numerose iniziative artistiche, che spaziano dalla messa in scena di rappresentazioni teatrali alla creazione di veri spettacoli itineranti. Alla ribalta come interprete di canzoni, dal repertorio classico napoletano alla musica leggera e a quella lirica, è stato leader pure di gruppi funky e acid jazz. Fra le sue esperienze più prestigiose figurano Castrocaro, Sanremo Giovani nel ’93 e il progetto discografico Tammuriata Rock. Recenti un progetto originato da contaminazioni etniche, jazzistiche ed elettroniche, quale percussionista vocalist, e un’altro denominato “Il Diritto di essere bambino” con Concato, Finardi e la Casale e da ultimo il cd “Les Nuits d’Afrique”, con il basso Mbappé: Nel novembre 2002 ha ricevuto il Premio Internazionale Rodolfo Valentino per il contributo dato allo sviluppo culturale della propria terra che tanto ama, la Puglia. L’augurio anche per Graziano è di rimanere fedele al teatro, che tante soddisfazioni sta dando ai cinque vincitori precedenti del Premio Massimini.