Premio Internazionale dell’Operetta ad Aurora Banfi

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Venerdì 7 maggio alle ore 18,00, nella sala del Ridotto del Teatro Verdi di Trieste, Aurora Banfi ha ricevuto il Premio Internazionale dell’Operetta, nel corso di una cerimonia organizzata dall’Associazione Internazionale dell’Operetta Friuli Venezia Giulia, con la consegna ufficiale della statuetta di Ugo Carà, il cui originale è stato recentemente acquisito nel patrimonio dell’associazione.

Durante la cerimonia, il giornalista Umberto Bosazzi ha illustrato le tappe salienti della carriera della vincitrice, mentre il tenore Andrea Binetti le ha dedicato alcune arie d’operetta che la videro protagonista in tanti festival triestini. Fu infatti Bon Bon nel “Paese dei Campanelli”, poi nel ’73 fece “La danza delle libellule”, nel ’74 “La donna perduta”, nel ’75 ancora i “Campanelli”, nel ’76 “Il Conte di Lussemburgo”, nel ’77 “Cin-ci-là”, nel ’78 ancora “La donna perduta” e “Casta Susanna”, che tornerà nell’81, assieme a “Contessa Mariza” e nell’82 “La danza delle libellule” e “La Principessa della csardas”. Poi, nel 1995, l’atteso ritorno in “Sissi” di Kreisler alla sala Tripcovich, come Ludovica, la mamma della futura imperatrice. Nel 1997 infine la grande sorpresa al Rossetti, quando Aurora Banfi riapparve, applaudita con entusiasmo, in “Un paio d’ali, esuberante padrona di casa con Micheli, Mattioli e Sabrina Ferilli per intonare “Domenica è sempre domenica”.

A sorpresa la Banfi e Binetti hanno regalato al pubblico un inaspettato duetto, “Salomè” da Scugnizza. Il pubblico ha gradito e l’ha applaudita a lungo soprattutto per la sua enorme simpatia, rimasta inalterata nel tempo.

L’Associazione Internazionale dell’Operetta è impegnata oggi più che mai a mantenere vivo l’interesse e l’amore per l’operetta, il musical e la commedia musicale sia a Trieste che in ambito regionale e nazionale, particolarmente in questo momento di grande crisi ed incertezza per il futuro del teatro. Trieste rimane, malgrado tutto e malgrado tutti, la capitale italiana dell’operetta.

 

In foto: Aurora Banfi premiata da Grizon e Soli