Il Premio Internazionale dell’Operetta 2012

Il Premio Internazionale dell’Operetta 2011
dicembre 13, 2012
Il Premio Internazionale dell’Operetta 2013
dicembre 13, 2012


Premio Internazionale dell’Operetta a Sylvester Levay

Il Consiglio Direttivo dell’Associazione Internazionale dell’Operetta, presieduto da Claudio Grizon e composto da Danilo Soli (presidente onorario), Stefano Curti (vicepresidente), Umberto Bosazzi, Giorgio Cesare, Andrea De Col , Paolo de Gavardo, Romolo Gessi e Massimo Romita, costituitosi in commissione giudicatrice, dopo aver consultato noti esperti del teatro musicale, ha deciso all’unanimità di assegnare il Premio Internazionale dell’Operetta – XXV edizione al compositore ungherese Sylvester Levay, grande protagonista del mondo musicale , creatore del musical Elisabeth, che da Vienna ha cominciato un viaggio trionfale, eguagliando per i paesi di lingua tedesca il successo dell’Opera da Tre Soldi di Kurt Weill. Elisabeth, che ha ripreso ora il suo glorioso cammino nella capitale austriaca, compie vent’anni ed è singolare e benaugurante la coincidenza con i vent’anni dell’Associazione Internazionale Operetta Fvg.

Nato nel 1945 a Subotica in Serbia, la vecchia Maria Theresienstadt, a pochi chilometri dall’ avita Ungheria, Levay comincia a studiare musica a otto anni e a quindici è già premiato per la composizione. Gira l’Europa con diverse orchestre e approda nel ’72 a Monaco di Baviera, dove opera anche come pianista e arrangiatore per grandi artisti, tra cui Udo Jürgens, e incontra Michael Kunze, che scriverà per lui i testi dei musical più celebri.  Dal 1980 al 2000 vive a Hollywood e si dedica alle colonne sonore, lavorando con molte stelle, tra cui Michael Douglas e Sylvester Stallone. Basterà ricordare il Grammy Award, il premio musicale più prestigioso, per Fly Robin Fly e le musiche per i film Cobra, Hot Shots, Burglar, Touch and Go, Creator e Flash Dance. In tutto Levay, inesauribile, confeziona la musica per oltre cento pellicole e produzioni televisive americane.  Airwolf Themes, con la colonna sonora di Levay, diventa la serie Tv più costosa.

Incarichi accademici americani lo gratificano, ma  il suo cuore batte sempre per l’Europa e Levay non manca di comporre brillanti musiche per le produzioni televisive tedesche ed è Heilbronn nel 1991 a tenere a battesimo, con grande successo, il suo primo musical, firmato assieme a Michael Kunze e intitolato Hexen Hexen. E’ però con Elisabeth, la spregiudicata, coraggiosa storia dell’incantevole imperatrice d’Austria, tanto bella, quanto sfortunata, che giunge nel 1992 il trionfo per Levay e Kunze al Theater an der Wien,  trionfo che diviene planetario con oltre otto milioni di spettatori, da Berlino a Tokio. Ed è Elisabeth, in forma semiscenica, a portare nel 2004 i suoi autori a Miramare, di fronte al castello che spesso ospitò l’inquieta Sissi. Lo spettacolo incanta il pubblico triestino e viene replicato l’anno dopo , finchè giunge finalmente il momento di applaudire al Rossetti l’edizione integrale del musical ed è ancora una volta un successo eccezionale, protagonista la Van Dam, olandese come la Dowes e la Hakvoort che l’hanno preceduta. La vena creativa di Levay però non si arresta e nel 1999 affronta la prova di far cantare un genio della musica classica con lo spettacolo Mozart !. E ancora successi nel 2006 con Rebecca, la prima moglie, dal romanzo di Daphne du Murier, a Vienna, e con Marie Antoinette all’Imperial Garden Theater di Tokio.

Fin qui, da Pietro Garinei a Tim Rice, il Premio Operetta è andato a quelli che potremmo chiamare librettisti, ed è dunque la prima volta che viene conferito a un compositore, un ungherese come Lehár e come Kálmán, erede dunque della più luminosa tradizione della musa leggera, un autore che ha riportata in piena luce l’intramontabile talento musicale della Mitteleuropa.