Il Premio Internazionale dell’Operetta 2001

Il Premio Internazionale dell’Operetta 2002
dicembre 13, 2012

TRIESTE – 29 novembre 2001. Il popolare attore romano Elio Pandolfi è il vincitore della quindicesima edizione del Premio Internazionale dell’Operetta. L’ambito riconoscimento è stato consegnato giovedì 29 novembre 2001 allo Star Hotel Savoia Excelsior di Trieste nel corso di una manifestazione, a cura dell’Associazione Internazionale dell’Operetta di Trieste promotrice di quest’autentico Oscar della piccola lirica.

 

E’ stato lo stesso Pandolfi a illustrare, con parole e musica, la propria vita artistica, accompagnato al piano da Cristina Santin. Nel dare l’annuncio del Premio, autentico Gotha, che annovera grandi nomi quali Marta Eggert, Nicolai Gedda, Alfredo Kraus, Zizi Jeanmaire e Raina Kabaivanska, l’Associazione ha sottolineato come Pandolfi, al vertice di una carriera impareggiabile, continui ad essere uno dei protagonisti e una delle voci più prestigiose della scena, della radio e della televisione, dimostrando un poliedrico virtuosismo senza confronti, che nel teatro leggero, e in particolare nell’operetta e nella commedia musicale ha i suoi fiori all’occhiello e tocca, con classe sopraffina, tutte le corde comico sentimentali. Ben 150, al riguardo, le sue presenze nel ruolo di Njegus, l’impagabile cancelliere della “Vedova allegra”.

Impossibile enumerare tutti i suoi successi come attore, cantante, fantasista, imitatore e doppiatore cinematografico, dagli anni di “Scanzonatissimo” con Antonella Steni al “Vizietto” con Paolo Ferrari, dai “Racconti di Hoffman” a Verona, Genova e Catania al radiofonico “Hollywood Party”, fino all’affermazione parigina con Teddy Reno e la Pavone. Ma, come detto, è l’operetta il suo grande amore, cominciato negli anni ’50 alla radio e alla TV con Vito Molinari, il regista premiato nel 2000, che nel ’72 l’ha portato a debuttare al Festival di Trieste prodotto dal Teatro Verdi al Politeama Rossetti con “La principessa della Csardas”.

A Trieste Elio Pandolfi è diventato subito un beniamino del pubblico per spirito brillante, garbo raffinato e amabile versatilità, imponendosi anche in “Al cavallino bianco”, “Duchessa di Chicago”, “Vedova allegra”, “Sangue viennese”, “Parata di primavera” e “Sogno di un valzer”, nonchè nel proprio show “Elioterapia” e negli spettacoli di Suoni e luci dell’Associazione Operetta a Miramare dedicati a Franz Lehár e a Una favola viennese. Anche Pietro Garinei l’ha voluto in alcune commedie musicali.

Le tante presenze, infine, nelle trasmissioni di Limiti, Costanzo e Baudo hanno contribuito a farne, a 75 anni, uno dei più simpatici e graditi punti di riferimento per i telespettatori italiani. Il Premio, conferito all’unanimità dal consiglio direttivo dell’Assoperetta, costituitosi in commissione giudicatrice, consiste in una pregevole statuetta di Ugo Carà. L’Associazione ha come soci la Regione FVG, la Provincia di Trieste, l’Arpt, il Comune di Muggia, le Generali e le Compagnie della Rancia e di Reggio Emilia.